Incipit - Dove l’ingegno gabba la forza
Highslide JS

Il suo occhio sinistro guarda al passato. L'espressione asimmetrica comunica uno stato di costante allerta, quasi metà di lui sia in attesa d’imboscate, di agguati, addirittura di pugnali che sappia provenire tutti da sinistra. E’ strabico dalla nascita, ma dice che è stato un fendente rimediato chissà dove a conciarlo così. I suoi uomini, pur non vedendo cicatrici, ritengono più salutare crederci. E’ la prima cosa che dicono ai nuovi, appena assoldati: Niente domande sull’occhio, mai fissarlo troppo, è meglio.

Ora l’occhio guercio di Valeriano del Moro segue una carrozza che avanza nel fango pastoso. Lui e tre dei suoi sono in una radura, inginocchiati dietro i cespugli. La primavera è in ritardo e gli alberi ancora spogli offrono poco riparo. Hanno lasciato i cavalli lontani, perché non fiutino i loro simili e si mettano a nitrire, tradendoli. Venti, trenta braccia al massimo li dividono dal conducente che si agita, incita, non usa la frusta per non colpire l’uomo di scorta che, a cavallo, tira per le redini la coppia attaccata alla carrozza, incitando a sua volta. Non hanno tempo per accorgersi di loro, non ci pensano nemmeno. Cosa faranno, dentro?, si chiede Valeriano fissando le cortine tirate, come se all’interno non ci fosse nessuno o dormissero, pur in quel navigare aspro tra mota e pozze d’acqua. Impossibile. O donne. Un tintinnio metallico lo fa girare di scatto e gli uomini non sanno chi di loro Valeriano stia rimproverando per via di quell’occhio che tutto vede e niente guarda. Con un gesto impone silenzio: zitti, state fermi, cazzo. La lentezza del transito offre particolari che non gli sfuggono; i cavalli sono belle bestie, pasciute; la carrozza con intarsi preziosi sui montanti; l’uomo di scorta armato di una spada e con una daga appesa alla sella; il conducente è di quelli che si arrendono subito, piangendo; i due bauli di cuoio legati dietro sono sempre chiusi da una catena con due lucchetti. Li rivede, e smania di aprirli, di farli saltare....

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Capitolo VIII - L'ottava nascosta
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